S.Faravelli - Shi Tao

L'Atelier del Naufrago

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Stazione Marittima Faravellica ovvero "L'Atelier del Naufrago".
Tornare a dipingere il POLPO : come tornare alla natura nella sua fase aurorale e primigenia,quando ancora una manciata di molecole poteva transitare prodigiosamente da un regno ad un altro . Il POLPO, creatura dell'immaginazione (khayal). L'inafferrabile testa-piedi , in bilico tra pietra, alga e animale. Il mio pennello arresta e fissa sulla carta questa creatura del mito, in un istante della sua metamorfica bellezza, come fece Odisseo quando volle un vaticinio da Proteo , il "Vecchio del Mare". Proteo cambiava aspetto e Ulisse lo "fissò", per così dire , forzandolo in una forma perché non sfuggisse alla sua richiesta. Così ho fatto anche io.
Davanti alla mia capannuccia_atelier ,in quell'ultimo angolo di vero mare ,(miracolo dovuto all'estrema difficoltà di accedervi), ho scavato una pozza con buon ricircolo, preparando un piccolo acquario. Poi ho catturato un polpo. Di solito individuo le loro tane grazie agli ornamenti che predispongono all'ingresso: questo aveva una collezione di Haliotis,( Orecchio di Venere), esposte dal lato madrepelraceo . Il vulnus dell'esteta. L'ho afferrato per il Cephas e l'ho placato tenendo la mano sui suoi occhietti specializzatissimi. Poi ho lasciato che si ambientasse,(se sono spaventati o sotto stress impallidiscono e divengono torpidi) ed è cominciata la seconda caccia. Quella del disegno e della pittura. La più eccitante e spirituale delle cacce. Infine , a ritratto ultimato, l'ho liberato. Con mia e sua gioia.