Passage to Egypt. Video di Stefano Folgaria
(Revisioni del 30 novembre 2009 in formato HD 720p)
Il Cairo, la città vittoriosa dai quartieri labirintici, dove appaiono grandiose e perentorie le moschee e le imponenti porte. La storia dell’Islam sotto lo sguardo, tra i segni mescolati di vestigia antiche. E poi la Sfinge “padre del terrore”...
Volti segreti del Cairo, reliquie discrete da scoprire. Le occasioni di meraviglia sono continue tra le chiese: scrigno di testi mirabili e dottrine dimenticate, in cui la confluenza delle lingue è segno di luce. La Cairo islamica è la città dai mille minareti, foreste di colonne. Borges, nell’Aleph, scriveva che appoggiando l’orecchio ad una di queste colonne è possibile udire il brusio delle voci di tutte le creature di questo mondo...
Rocce gialle e ocra. Me ne sto accoccolato, senza riparo dal sole che incrudisce, a tracciare rapidi contorni. E poi a File, in cerca di Iside. Mai la scelta del luogo su cui collocare uno spazio sacro è stata indifferente. L’Egitto immagine del cielo: la sua geografia più minuta è il riflesso di qualcosa lassù, nel palinsesto incorrotto della volta celeste. E poi in cerca di pietre ad Aswan e incontri luminosi lungo il cammino...
‘Sposa del Nilo’ è il nome del sandalo, un veliero a due alberi sul quale abbiamo disceso il fiume, trasformato in barca da diporto dal lusso discreto e un po’ fanè. L’equipaggio è composto da sei persone, che nelle ore più calde sonnecchiano all’ombra. Le rive sono piene d vita: bufali se ne stanno a crogiolarsi e poi trampolieri, martin pescatori, aironi, pellicani...
Gli ultimi grilli, il ragliare d’asini, il coro assordante delle tortore. Tutto è bello, perfetto, primordiale. Sono le 6.10, ho dormito sotto le stelle e comincio a disegnare appena si annuncia la luce. La ‘Sposa del Nilo’ procede verso il nuovo approdo: una terra di mummie e paesaggi. Quell’Egitto che palpita fuori dalle città...
Oggi il menù prevede carne di cammello. Per disegnarlo vivo, uso la mia penna giapponese caricata ad acquerello. Permette di catturare le forme con grande immediatezza. Kom Ombo: tempio tolemaico in cui gli opposti diventano complementari. La luce è nelle tenebre. Le tenebre sono nella luce...